EveryPix fa dodici cose ai file di immagine e le fa dove serve: dentro il foglio di condivisione, senza aprire niente.
LE DODICI OPERAZIONI
Converti, da un formato all'altro conservando il fondo trasparente e il profilo colore.
Ridimensiona, per lato lungo, per percentuale o a misura esatta.
Ritaglia, tirando il riquadro con le dita.
Ruota, di un angolo qualunque e non solo dei novanta gradi.
Ribalta, in orizzontale o in verticale.
Mascheratura, con gli angoli arrotondati, una ellisse o una seconda immagine.
Sfoca, con l'intensità che si sceglie.
Togli lo sfondo, che diventa trasparente oppure di un colore.
Filigrana, un testo o un segno, in uno dei nove punti.
Rimuovi i metadati, via tutto quello che il file si porta dietro.
Informazioni, cosa c'è dentro il file senza toccarlo.
Da PDF a immagini, una per pagina.
DUE STRADE ALLA PARI
L'app, con le immagini che arrivano da Foto, da File o dagli appunti.
L'estensione di condivisione, che lavora dentro il foglio di condivisione di iOS. Quando il lotto è più grande di quanto quella finestra regga, EveryPix non ci prova: passa la mano all'app, che ha il fiato per farlo.
I PRESET
Una lavorazione intera si mette da parte e si ripete con un tocco, con la sua destinazione: condividi, salva in File, salva in Foto, copia. I preset si trovano nell'app, nell'estensione, sotto il tocco lungo sull'icona e dentro Comandi, dove restituiscono i file prodotti invece di mandarli da qualche parte. Siri li chiama a voce.
LE FILIGRANE MESSE DA PARTE
Il logo o la firma che si usa sempre si tiene una volta e poi si sceglie da un elenco, invece di ricercarlo fra i file a ogni giro.
QUELLO CHE NON FA
Non tocca la rete, in nessun momento e per nessun motivo: non c'è una sola chiamata di rete in tutto il progetto. Non raccoglie niente, non ha analitiche, non ha account. Le immagini lavorate non si conservano: entrano, escono e non lasciano traccia. L'unica immagine che EveryPix tiene è la filigrana che si è chiesto di tenere.
I pres…